A proposito di Ebook...

Lo ammetto, non sono mai stata un talento in nuove tecnologie e social networks. Sto imparando. Dedicandoci parte del mio tempo e una buona dose di pazienza (anche se ogni tanto mi chiedo: Ho iniziato a scrivere un nuovo libro e ho una nuova protagonista, Susan Bley, che aspetta di sapere quale sarà il suo destino e io impiego un'intera mattinata per capire come usare il mio account Facebook o come far funzionare meglio un blog?)
Comunque...
Ammetto di aver capito cosa fosse un Kindle solo pochi mesi fa quando, al Women Fiction Festival di Matera, (A PROPOSITO, SALUTO TUTTO IL GRUPPO DELLE ORGANIZZATRICI!!) Elizabeth Jennings ci ha raccontato che non avrebbe saputo cosa fare senza il suo Kindle! Lei, americana, in una piccola città come Matera, con quel piccolo lettore può appagare la sua sete di libri senza alcun ostacolo.
E allora per me, lettrice accanita, feticista di libri in carta stampata, si è aperta una nuova prospettiva.
Un ebook non è solo una diavoleria moderna che pretende di soppiantare i nostri amati libri, di renderci orfani del profumo delle pagine, che conservano traccia del nostro passaggio e invecchiano con noi!!!
Un ebook è uno strumento indispensabile se sei all'estero e vuoi leggere nella tua lingua madre quello che vuoi, senza limitazioni, o se vuoi imparare una lingua nuova e non ti accontenti di una ristretta possibilità di scelta... Un ebook è di grande aiuto se vuoi viaggiare leggero e portarti dietro un'intera libreria... E poi, gli ebook fanno risparmiare carta e salvano le foreste...
Certo, e continuo a pensarlo, il libro stampato è un'altra cosa. Se un ebook mi piace, mi verrà voglia di comprare anche il libro - lo so - e lo conserverò nella mia libreria, in buona compagnia, in attesa di aver voglia di rileggerlo o di maledirmi, in occasione di un nuovo trasloco, per questa assurda passione che mi costringe ogni volta a riempire infiniti e pesantissimi scatoloni.

Giulia Beyman

Bio

Giulia Beyman vive tra Roma e la Toscana con suo marito, un figlio e le sue gatte Zoe e Zelda.
Ha cominciato a scrivere come giornalista free-lance. Dal 1998 lavora come sceneggiatrice per la televisione italiana.
”Prima di dire addio” è il suo primo romanzo mystery.

Una stanza tutta per sé

Virginia Wolf diceva che, per poter 'creare', una donna ha bisogno di autonomia economica e di "una stanza tutta per sé" (e lo diceva in un'epoca in cui l'unica stanza della casa normalmente 'riservata' a una donna era la cucina!! Un posto dove accudire gli altri più che se stessa...).

Una stanza tutta per sé è un luogo ideale, ma anche fisico. Una stanza vera e propria (quando è possibile), o una semplice scrivania, un computer, una poltrona... qualsiasi posto dove non ci siano le priorità degli altri a distrarci dalle nostre ambizioni e dai nostri desideri.

La mia “stanza tutta per me“ è una scrivania dove accumulo fogli e libri, con un computer (sono una mac-dipendente!) e un bel quarzo rosa regalo di mio figlio.

La mia 'stanza tutta per me' ora è anche questo blog. Un luogo dove raccontarmi, riflettere, fare due chiacchiere in libertà con gli amici... 


E allora, benvenuti!
Mettetevi comodi e fermatevi a prendere una tazza di caffè virtuale in mia compagnia.