And the winner is...

Come promesso, eccoci arrivati alla proclamazione del vincitore di questo giveaway di settembre. Dopo aver inserito l'elenco di tutti i vostri nomi nel sito Random.org, il primo posto tra tutte le richieste di partecipazione pervenute è stato assegnato a... Immacolata Miele!!!!
Quindi, cara Immacolata, anche con messaggio privato fammi avere la tua mail. Avrò bisogno del tuo indirizzo per spedirti la copia di “Luce dei miei occhi” che hai vinto.
Grazie a tutti di aver partecipato!!! È stata un'ottima occasione per conoscerci e spero che rimarrete in contatto per altre iniziative future.
   
                 Giulia Beyman

Book Giveaway - “Luce dei miei occhi”

Contenta che questa iniziativa del giveaway vi sia piaciuta. Per chi ancora volesse provare a vincere una copia di “Luce dei miei occhi”, c'è tempo fino a domani sera per cliccare MI PIACE sulla mia Pagina Fb e lasciare un commento sulla propria volontà di partecipare.
Lunedì la proclamazione del vincitore o della vincitrice!
           Vi auguro un buon week-end.

Propositi per il nuovo anno scolastico

Da qualche parte l'ho già detto. È settembre il mio vero Capodanno. Forse lo è un po' per tutte le mamme. Perché, con il nuovo inizio dell'anno scolastico, ricominciano le alzatacce, il servizio taxi 'no-limits' per i nostri pargoli, e ricominciano le discussioni per i compiti, le attività sportive e qualche volta musicali, le visite degli amichetti, le riunioni scolastiche e le serate che sei così sfinita che non vedi l'ora di andare a letto.
E in quelle poche ore che passano tra l'ingresso di scuola alle otto e l'uscita alle due, la 'mamma lavoratrice tipo' deve aver pensato alle pulizie domestiche, alla spesa, al bucato e ai panni da stirare, al pranzo e alla cena, ai lavori di segreteria familiare,  a commissioni varie per tutta la famiglia e... ah, già, ci sarebbe anche il lavoro!
È straordinario come trovare tempo per il lavoro sia una specie di vincita al 'gratta e vinci' per le working moms, soprattutto per quelle che hanno la fortuna di lavorare a casa.
Così, con una determinazione che non ho mai avuto, tra i miei primi propositi di quest'anno c'è quello di delegare. Qualche piccola cosa, almeno. Altrimenti mi occorrerebbero ore di milioni di minuti per fare quello che devo prima del suono della campanella.
Dopo essermi arrampicata sugli specchi pur di riuscire a non delegare (ma non mi pento, ho vissuto intensamente accanto a mio figlio anni di crescita che non torneranno più), quest'anno ho deciso che non mi sentirò una moglie e una madre snaturata solo perché ho bisogno di un po' più di tempo per me e per il mio lavoro.
So che dovrò fare sforzi infiniti per non sentirmi egoista, ma attaccherò un cartello enorme sulla porta del mio studio con scritto OFF LIMITS, per far capire che se fisso il monitor acceso del computer non è solo per perdere un po' di tempo in attesa che qualcuno mi chieda dove sono i pantaloncini da calcio o abbia bisogno di me. Mi organizzerò il meglio che posso, dedicando le ore della mattina, quando la casa è più vuota, alla scrittura e quelle serali, quando gli altri dormono, ai social network e al mio blog.
E per sapere quanto oltre mi sono spinta in questa visione futurista (conoscendomi bene potreste capire fino a che punto!) avrei pensato di infilarci dentro anche qualche lezione di yoga e un venerdì al mese per riunioni a tema con le amiche più strette (grazie Sonia per questa idea!)
Già solo a rileggerli, mi sembrano propositi titanici...
Forse non riuscirò in tutto, ma sarebbe un buon inizio. Non credete?
Prima di tutto, però, dovrò imparare a scacciare via i sensi di colpa, sforzandomi di non essere delusa di me stessa per aver capito di non poter essere la wonder woman che forse solo io immaginavo.

Book Giveaway!!!

Breve post-memo solo per ricordarvi che avete tempo fino al 23 settembre per partecipare al Book Giveaway e vincere una copia del mio libro  “Luce dei miei occhi”.
Il 24 settembre tra tutti coloro che avranno espresso sulla mia Pagina Facebook la loro volontà di partecipare (i MI PIACE sono graditi!) sarà estratto a sorte, tramite il sito Random.org, un nominativo e il vincitore riceverà il libro a casa.
Dai commenti già arrivati vedo che questa iniziativa vi piace, quindi continuo ad aspettarvi numerosi.
    Buona vita! 

Quello che le case raccontano

Ogni casa racchiude vite, profumi, rumori di passi, momenti d'ira e d'amore. È per questo che è tanto difficile separarsene, anche quando si sa che è arrivato il momento di farlo.
In quella di mia madre erano racchiusi un'infinità di ricordi. Ricordi che riguardano lei, con i suoi momenti sì e quelli no. Ricordi che riguardano i suoi solitari con la sigaretta accesa, i pranzi domenicali della nostra sgangherata famiglia, il mio ritorno all'ovile nei momenti di crisi, l'arrivo dei nostri bambini, il mio e quello di mia sorella, e il travestirsi da Babbo Natale di mia madre per farli felici.
Ho un'infinità di immagini legate alla piccola casa che era di mia madre, alcune più felici, altre meno. E il separarmi da quegli spazi è stato doloroso perché è stata una nuova, lampante, prova che quel pezzo di vita è finito. Ho portato via con me i ricordi, ma mi rimane addosso la sensazione che tra quelle mura siano rimaste le nostre voci, e i nostri umori, i pranzi sempre troppo abbondanti che mia madre preparava per noi, i suoi giorni di solitudine, e le telefonate all'alba...
Sono importanti le case, anche se bisogna imparare a lasciarle andare via.
È per questo legame indissolubile con chi le ha abitate che amo tanto le case e che tutte le case mi affascinano e incuriosiscono. Ed è per questo che quando ho dovuto scegliere un lavoro per la protagonista delle mie storie ho pensato che fosse un'agente immobiliare. Volevo continuare a vedere case e vite attraverso i suoi occhi.
Ma tra tutte le case quella di mia madre aveva un significato davvero speciale. Così ho scattato foto tra le pareti ormai vuote e fuori, sul panorama che si vedeva dalle finestre, prima di lasciarla, quest'estate. E ho portato con me una valigia di ricordi.

“Luce dei miei occhi” - Book giveaway!!!

E come promesso, si comincia con le novità settembrine. Per alleviare il tramautico ritorno alle incombenze quotidiane e alla solita routine, dopo vacanze che sono sempre troppo brevi, ho deciso di organizzare un bel 'giveaway' del mio ultimo libro “Luce dei miei occhi”.
Se volete avere qualche informazione sul romanzo, potete dare un'occhiata alla vetrina di Amazon. Per provare a riceverlo GRATIS dovete invece lasciare un commento o semplicemente dichiarare la vostra volontà di partecipare al 'giveaway' sulla mia Pagina Facebook. (Se ancora non l'avete fatto, un bel MI PIACE, per ricevere gli aggiornamenti della pagina, è gradito!)
Il 24 settembre, tra tutti i partecipanti sarà estratto a sorte un nome tramite il sito Random.org. Subito dopo sarà mia cura contattare il vincitore o la vincitrice per chiedere l'indirizzo a cui inviare la copia cartacea del libro.
Quindi... Cos'altro dire? Partecipate! Partecipate! Partecipate!

Io, le mie vacanze e l'importanza dei voli Low-Cost

Sono stata un po' assente da questo blog, lo so. E presto (ho già in mente una nuova iniziativa!) troverò il modo di farmi perdonare.
Preciso. Non sono state lunghe e rilassanti vacanze a tenermi lontana dai miei post, ma soprattutto (fuor di metafora) i miei faticosi ma poco efficaci tentativi di spargere magicamente un po' d'ordine intorno a me, ripulendo, riaggiustando, spostando, sostituendo, rinnovando... Tutto quello che durante l'anno non riesco a fare, per una cronica mancanza di tempo.
Comunque, nonostante i miei tour de force, qualche giorno di vacanza sono riuscita a concedermelo anch'io. A Favignana prima (ho pubblicato qualche settimana fa un paio di foto), e poi ad Alonissos, in Grecia.
Potrei raccontarvi del mare, dei paesaggi, del dolce non far niente... Ma visto che ci sono tanti blog dedicati ai viaggi che possono farlo meglio di me, mi dilungherò invece sulla mia significativa esperienza con i bagagli. (Sì, proprio con i bagagli!)
Premessa. Dopo qualche anno che non lo facevo, sono tornata a volare. Pensavo che la paura degli aerei mi avrebbe fatto impazzire, ma me la sono cavata bene. E ho anche imparato ad organizzare i miei viaggi da sola, su internet. Ed è così che mi sono imbattuta nel 'problema bagaglio'.
Già. Perché ho scoperto che nelle compagnie low cost il peso e la misura delle valigie è tutto tranne che un problema secondario. E allora, dopo un primo momento di smarrimento e di fastidio (che diavolo vogliono questi?, mi sono chiesta seccata), il proposito di rispettare le indicazioni per il bagaglio a mano e di limitarmi solo a quello è diventato il mio ostinato proposito per le vacanze.
Io, che ero abituata a distribuire sul letto tutto quello che 'avrebbe potuto servire' a me, a mio marito e a mio figlio, e a scegliere poi le valigie giuste, ho cominciato ad alambiccarmi su cosa potesse mai entrarci in quei tre minuscoli trolley comprati per l'occasione.
Ma dopo un paio di goffi tentativi di realizzare l'irrealizzabile sogno di Mary Poppins, con mia somma sorpresa ho scoperto che in quelle valigie formato mignon l'indispensabile c'entrava tutto. Senza grossi sacrifici e senza rinunce. Bastava solo pianificare un po'...
C'è da dire che la mia idea di vacanza non è fare sfoggio di guardaroba e che evito accuratamente e comunque le occasioni mondane, quindi il vero e forse unico problema sono state pinne e maschera (con boccaglio) di mio figlio, e la canna da pesca che voleva portare a tutti i costi. Ma ho risolto anche questo. E ora, a esperienza conclusa, mi sento soddisfatta del mio apparentemente folle proposito di limitarmi al bagaglio a mano.
I vari spostamenti, ognuno con il suo trolley, sono stati molto più semplici e sicuramente meno faticosi. Durante la vacanza non mi sono scervellata sul cosa mettermi, visto che avevo già studiato gli abbinamenti più pratici prima della partenza. E poi ho scelto con cura gli acquisti da fare, senza accumulare inutili souvenir che avrebbero contraddetto il mio proposito di 'decluttering'.
Ancora una volta mi sono confermata che SEMPLIFICARE è la mia nuova parola guida. Viaggiare più leggera (questa volta sì, in cuor di metafora) mi fa sentire meglio, mi permette di scegliere e di non dedicare troppe energie a cose che non sono per me così importanti, a scapito di quelle che lo sono.
E allora, alla fine, mi tocca anche ringraziare la detestabile abitudine delle compagnie low cost di mettere il naso nei nostri bagagli!